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GESTIONE RIFIUTI: SI POTRA’ MAI CAMBIARE?

28-05-2026 10:17 - Le inchieste
Quando, nell'ottobre del 2021, l'amministrazione Bonsignore si è avviata sul suo cammino di governo della nostra cittadina, uno dei temi più pressanti era quello della gestione della raccolta rifiuti, varata dall'amministrazione Aquino nel 2018 ed apparsa nel tempo carente sotto diversi aspetti:

1) nel non aver realizzato nemmeno in parte il principio più equo di pagamento (“chi sporca paga”), legato all'effettivo quantitativo di rifiuti prodotti da ogni utenza (la cosiddetta “tariffa puntuale”);

2) nell'aver rinunciato ad incassare direttamente i proventi della differenziazione e del riciclo, cedendoli al gestore privato;

3) nel non aver creato una o più piattaforme pubbliche in cui conferire i rifiuti differenziati, pagando al contrario un unico centro di raccolta privato;

4) nell'aver scaricato completamente sui cittadini non solo il costo totale dell'appalto (come previsto dalla legge nazionale) ma anche la conservazione e la manutenzione dei 5 contenitori della differenziata (tenuti in casa, portati su e giù e lavati a cura degli utenti), che con l'uso hanno spesso perduto il contrassegno di carta, utile a registrarne (finora solo in teoria) la frequenza espositiva, e si sono rotti o smarriti a causa del vento e della loro provata inadeguatezza a stare per strada. Per non parlare dei problemi igienici e di spazio nelle case più piccole, soprattutto al Centro Storico.

Il nuovo Sindaco però aveva subito ricordato che la convenzione in atto sarebbe scaduta solo nel 2025, rinviando perciò a poco prima di quella data un dibattito sul tema, che si impegnava comunque ad aprire in forme democratiche e trasparenti, per accogliere al massimo le osservazioni e le proposte dei cittadini pattesi.

Nei primi mesi del 2025, al contrario, il rinnovo della convenzione per la raccolta è stato avviato nel più rigoroso silenzio, proseguito fino all'ottobre dello stesso anno, quando è stato sottoscritto tra il Comune e la ditta Pizzo il nuovo contratto d'appalto (valido per 7 anni), pubblicizzato poi tramite comunicati stampa. In pochi però hanno notato l'avvio della nuova convenzione, soprattutto per due motivi: il fatto che finora nulla è cambiato per i cittadini rispetto alla precedente gestione (nonostante gli ottimi passi compiuti intanto per ridurre al minimo i costi della Tari) ed il fatto che il nuovo appalto è nato in forme sovracomunali e “consorziate”, sia da parte dell'emittente del bando che dei partecipanti: il bando infatti (grazie all'Accordo stipulato nel dicembre del 2024 tra l'Ufficio Regionale di Committenza e la SRR – Società Regolamentazione Rifiuti - di Messina) è stato emanato, per conto di quattro Comuni consorziati, a livello provinciale e parallelamente chi si è aggiudicato l'appalto è un Consorzio di quattro ditte (la RTI MULTIECOPLAST s.r.l., con sede a Torrenova).

Questa innovazione, che attenua in parte l'autonomia concessa ai Comuni nel 2012 con l'istituzione degli ARO, era stata prevista fin dal 2010 dalla legislazione regionale siciliana ed il Comune di Patti (consorziandosi ora con quelli di Capizzi, Francavilla Sicilia e Sant'Agata di Militello) ha probabilmente optato per questa procedura per ottenere costi più bassi e per evitare le contestazioni di appalto, più frequenti nelle gare di un singolo Municipio. D'altra parte le imprese, creando un Consorzio, possono aver colmato reciprocamente quelle carenze riscontrabili al livello di un'unica ditta (com'era già avvenuto nel 2018 a Patti con il consorzio Pizzo-Onofaro). Di certo la gara d'appalto e l'aggiudicazione sono avvenute così in forme più burocratiche e dunque più lontane dalla possibilità dei cittadini di incidere su problemi che pure pesano tanto sulla loro quotidianità e sulle loro tasche.

Non a caso buona parte della documentazione relativa alla gara, alle condizioni di gestione e all'aggiudicazione dell'appalto rifiuti è reperibile sul sito della Provincia: alleghiamo a fondo pagina il “Capitolato speciale d'appalto” contenuto nel Bando di gara, firmato dalla SRR provinciale (che delinea il quadro economico complessivo, quello ripartito tra i quattro Comuni e le condizioni di gestione), la “Ratifica dell'aggiudicazione definitiva” del giugno 2025 e lo Schema di Contratto Attuativo, da sottoscrivere poi tra singole ditte e singoli Comuni.

Non possiamo invece fornirvi copia, per il momento, dello specifico Contratto Attuativo tra il Comune di Patti e la Ditta Pizzo di Montagnareale, stipulato il 13 ottobre 2025, per la nostra difficoltà di trovarne traccia sul sito del Comune: passando infatti per “Amministrazione Trasparente – Rifiuti”, abbiamo ottenuto uno scoraggiante “Server error 503. Service Temporarily Unavailalble” e, tentando di estrarre singole delibere o determine in materia, siamo incappati non di rado nella totale assenza di file da scaricare se ricorreva la procedura per i “files con firma digitale”.

Questo ci impedisce di precisare perciò quali dei tanti servizi indicati dal Contratto Normativo siano stati poi effettivamente previsti a Patti nel Contratto Attuativo con la ditta Pizzo s.r.l. (ad es. la pulizia di spiagge, caditoie, parchi, cimiteri).

L'esperienza della precedente Amministrazione ci fa prevedere comunque che non saranno da escludere periodiche modifiche ed integrazioni del Contratto o l'affidamento diretto di alcuni servizi ad altre ditte. Come è accaduto già, ad esempio, nel gennaio di quest'anno (a 3 mesi dalla firma del contratto) per il “Conferimento di rifiuti provenienti da implementazione dello spazzamento stradale” assegnato, con regolare affidamento diretto, alla Ditta Pi.Eco fino al 30/06/26, per un onere supplementare di circa 17.000 euro, introdotto dalla Determina del funzionario responsabile del settore rifiuti (l'ing. Scaffidi), che alleghiamo a fondo pagina.

Ed ancora una Delibera, ratificata di recente dalla Giunta del 21/04/2026 (che alleghiamo sempre a fondo pagina) che dà il via libera ad un nuovo affidamento alla ditta Pizzo del Centro Comunale di raccolta Rifiuti in contrada Ronzino, creato nell'estate del 2024 a ridosso della ex-zona industriale, su terreno messo a disposizione dalla ditta Pi.Eco, (e già affidato allora in gestione alla Pizzo) “a condizioni vantaggiose per il Comune”. Il vantaggio consisterebbe nel fatto che non sono previste spese a carico dell'Ente, ma probabilmente anche ora – come si leggeva nella proposta di delibera di due anni fa, citata in un articolo on line su “98zero” del 2024, a firma Giuseppe Giarrizzo, il servizio gratuito di conferimento delle frazioni di rifiuti differenziati ha come condizione il rilascio delle deleghe da parte del Comune per l'ingresso nei rispettivi consorzi di filiera (carta e cartone; plastica; vetro; metallo; materia tessile; apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso)”, deleghe che, se non ci sbagliamo, consentono anche l'incasso dei relativi proventi. E stiamo parlando di due mansioni (gestione CCR e conferimento ai Consorzi) che tanto il Capitolato speciale di appalto compreso nel nuovo Bando di gara, quanto lo Schema di Contratto Attuativo (vedi a fondo pagina), hanno incluso nei “servizi-base” ai punti 1.3 e 1.4, ma che evidentemente il Comune di Patti non ha previsto nel suo Contratto con la ditta Pizzo, dato che la gestione del CCR gliela riaffida ora a parte, dopo suo specifico sollecito con richiesta protocollata, ed il servizio di conferimento gratuito ai consorzi di filiera lo considera un vantaggio offerto al Comune in cambio “solo” delle deleghe di ingresso ai suddetti consorzi e dell'incasso dei relativi proventi.

Ricorriamo ad un altro articolo di stampa (“Patti, appalto rifiuti da 4 milioni ancora in fase di sviluppo”, apparso senza firma su canalesicilia.it il 28/04/2026) per quanto riguarda una novità preannunziata, ma definita “ancora lontana dalla realizzazione”, e cioè la creazione di almeno sei isole ecologiche in centro città e nelle contrade turistiche di Marina, Mongiove e Tindari, “ancora in fase progettuale” ed il proposito di mettere a disposizione dei cittadini eco-compattatori e nuove compostiere.

Senza dilungarci ulteriormente, concludiamo le nostre osservazioni sulla “nuova” gestione dei rifiuti con alcuni suggerimenti:
  • ·maggiore trasparenza del Sito Comunale su questo tema;
  • ·coinvolgimento preventivo dei cittadini nelle scelte sulla politica dei rifiuti;
  • ·riappropriazione da parte del Comune dei proventi del riciclo, che l'attuale aumento delle materie prime dovrebbe aver reso ancora più remunerativo (basti pensare all'alluminio o ai materiali elettronici) e che viene praticato sempre più in tutta Italia grazie agli accordi tra Anci (Ass. Naz. Comuni) e Conai (Consorzio Imballaggi);
  • ·modifica del sistema di raccolta porta a porta, con l'introduzione anche di cassonetti stradali differenziati (vedi foto).

Ci auguriamo che cambiare, per quanto a Patti possa essere difficile, sia ancora possibile.