21 Settembre 2021
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ALLA RICERCA DEL PARCO PERDUTO

04-06-2021 10:00 - News Generiche
Il Parco Comunale di Patti, chiuso ormai da molti mesi con catenacci fissi a due dei tre cancelli di ingresso (Piazza Marconi e Via Mazzini), è rimasto per molto tempo accessibile solo dal cancello con scale di Via Gorizia, così da rendere impossibile sia l'attraversamento dell'area (che consentiva a molti cittadini di abbinare il risparmio di strada ad una piacevole passeggiata nel verde), sia l'accesso alle carrozzine per bambini e per disabili, che è possibile solo dall'ingresso di Via Mazzini, l'unico senza scale e con una rampa in leggera discesa, adatto perciò anche alle persone anziane o con qualche difficoltà deambulatoria. L'apertura saltuaria, verificatasi da alcuni giorni, del cancello di Piazza Marconi, peraltro, non modifica purtroppo la situazione, anche per la totale imprevedibilità della regolarità quotidiana di questo accesso. Restano penose le condizioni all'interno del Parco, dove una ditta (diversa da quella aggiudicataria, che sarebbe tenuta a farlo) ha recentemente provveduto ad una pulizia non DEL verde, ma DAL verde, cancellando non solo altri alberi d'alto fusto (dopo i molti sterminati dal Comune in questi anni, durante contestate operazioni di “messa in sicurezza”), ma persino i cespugli fioriti e lasciando le aree sterrate (che non si possono più definire aiuole) piene di rami e foglie secche. Appare devastata la Fontana che fu dei pesci rossi e resta sprangato da mesi anche il Chiosco delle bibite, vicino all'area giochi, che è intatta, ma polverosa e piena di erbacce. Spalancati, in compenso, i bagni a nord-est (ma solo perché con le porte sfondate), che si presentano privi di acqua, danneggiati ed inutilizzabili.
Eppure 4 anni fa, al momento della consegna del Parco alla Cooperativa “Raggio di Sole”, che si era aggiudicata il Bando Comunale, la Presidente assicurava che nel giro di poche settimane avremmo visto finalmente un vero Parco: ben tenuto e pieno di vita e di gente; una promessa parzialmente mantenuta solo per un paio di estati, anche se più che un Parco abbiamo visto un bar (con tanto di vendita libera di alcolici e superalcolici), ed alcuni eventi privati, patrocinati dal Comune, oltre all'attività (su prenotazione ed a pagamento) del Planetario Astronomico, costruito con fondi pubblici da un consorzio di enti in maggior parte pubblici, ma gestito privatamente e a scopo di lucro dall'Associazione “De-Sidera”, la cui pubblicità campeggia ancora inutilmente agli ingressi serrati da catene e lucchetti.
“Colpa del Covid!” si può pensare. Ma non è così, dato che il lockdown ha pesato solo per alcuni mesi del 2019. Proviamo allora a ricostruire i fatti.
1. Nell'aprile del 2016 il Comune (che fino ad allora aveva gestito direttamente il Parco, utilizzando l'opera di un suo dipendente, che faceva da custode-giardiniere, ma che aveva già visto andare deserti molti bandi di assegnazione del Chiosco per le bibite, dopo l'abbandono anzitempo dell'unico assegnatario che, nel 2011, aveva provato a gestirlo per alcuni mesi) ha emanato un Bando (che alleghiamo in basso), in cui affiancava alla gestione del Chiosco anche la gestione per 6 anni di tutto il Parco, con obbligo di apertura a orari fissi e di manutenzione ordinaria del verde. Anche questo, però, è andato deserto ed allora pochi mesi dopo (nel settembre 2016) ha sfornato un nuovo Bando (che alleghiamo in basso), del tutto simile a quello di aprile, ma con un'unica novità: il permesso al gestore del Chiosco di vendere per la prima volta, accanto alle bibite analcoliche e ai gelati confezionati, alcolici e superalcolici. Potrebbe sembrare una modifica secondaria, ma evidentemente non lo è stato, dato che finalmente è arrivata un'offerta. Ci si può chiedere perché abbia pesato tanto quest'unica modifica, che è stata anche oggetto, nel marzo del 2017, di vivaci contestazioni da parte dei Consiglieri Comunali di minoranza. La risposta è che essa ha modificato l'intera concezione d'uso del Parco, che era nato come area di svago e ristoro per bambini, famiglie, anziani (a cui erano dedicate inizialmente l'area coperta sotto le scale di accesso di Piazza Marconi, per giocare a carte, e l'area recintata all'estremo nord della zona, per il gioco delle bocce) e per chiunque volesse passeggiare, leggere o fare attività sportiva nel verde e che viene destinato ora invece, grazie alla vendita di alcolici e superalcolici (che ne rende peraltro arduo l'attraversamento negli orari poco affollati), a diventare l'ennesimo esercizio di bar-aperitivi, con annessa “movida” più o meno giovanile ed eventi adatti, come i concerti e le serate di musica, le degustazioni o le giornate dedicate alla birra. Una scelta cara a questa Amministrazione, che considera da sempre Patti una sorta di discoteca all'aperto, con musica notturna a tutto volume in quanto “zona turistica”, esentata dal rispetto del riposo notturno.
2.Questa svolta risulta comunque, dicevamo, gradita a qualcuno, dato che ai primi di ottobre, all'apertura delle offerte per il bando, si presenta almeno un aspirante gestore, che si aggiudica l'appalto addirittura con un rialzo del 100% (cioè portando il canone da versare annualmente a 1.000 euro!). È la Cooperativa “Raggio di Sole”, che dal 2012 – come precisava un articolo di “98zero” del giugno 2017, che alleghiamo in basso - “si occupa a Patti di ragazzi dai 14 ai 21 anni con pregressi problemi con la legge, per lo più stranieri (i cosiddetti “scafisti” delle barche in arrivo dal Nord Africa), che le vengono affidati dal Centro Giustizia Minorile di Palermo, previa presentazione da parte dell'Associazione di un percorso formativo e di attività volte all'integrazione (scuola, sport, volontariato e lavoro), al riparo da fenomeni di devianza e auspicabilmente di non reiterazione di cattiva condotta”. Una condizione che forse non rende proprio ideale per l'Associazione la nuova concezione del parco-bar!
3.Nel novembre del 2016 la Raggio di Sole sottoscrive, come previsto dal Bando, il Capitolato speciale predisposto (che alleghiamo a fondo pagina), e ottiene “l'affidamento in concessione della gestione del Parco e del Chiosco Ristoro” (tramite la Determina Dirigenziale, che alleghiamo in basso). In realtà, però, tutto resta ancora fermo, come attesta il dibattito in Consiglio Comunale del marzo 2017 (che alleghiamo a fondo pagina), perché (come dichiara il Sindaco nel corso di quel dibattito) nessuna Assicurazione pare disposta a dare al gestore la garanzia complessiva richiesta da Bando e Capitolato. Solo nel maggio del 2017 la Cooperativa ottiene finalmente la consegna effettiva del Parco, che rimane però subito chiuso per diversi mesi, perché, contrariamente a quanto dichiarato ufficialmente, le condizioni in cui le viene affidato sono disastrose e la suddetta Assicurazione, dopo un sopralluogo, pretende ulteriori lavori di messa in sicurezza. In questo lungo periodo di totale chiusura si accende un contenzioso tra i curatori della popolosa Colonia Felina del Parco, il Comune e la Raggio di Sole, perché "i gattari" e le Associazioni che collaborano con loro (Il Paese Invisibile ed Aima Cive) vengono esclusi dall'accesso al Parco, necessario per raggiungere i gatti della colonia (e un capanno coperto, che è stato loro assegnato) mentre viene rilasciata una copia delle chiavi solo all'Associazione "De-Sidera", per accedere liberamente al Planetario, che pure non necessita di manutenzione costante: forse grazie alla vicinanza di questa Associazione ad uno degli Assessori?
4.Il 24 novembre del 2017 comunque, finalmente, il Parco viene inaugurato dal nuovo gestore (vedi a fondo pagina il relativo articolo di “98zero”), ma dopo la “vetrina” natalizia si passa ancora ad una gestione senza orari fissi e con lunghe chiusure arbitrarie, spezzata solo da periodi di eventi stagionali patrocinati dal Comune, come se si trattasse di uno spazio privato aperto al pubblico in via eccezionale, anziché di uno spazio pubblico, di cui è obbligatoria l'apertura regolare. Ricordiamo infatti che il Bando di gara e il Capitolato speciale prevedevano i seguenti orari, giorni di apertura ed obblighi di pulizia:
- dal 1° ottobre al 30 aprile: dalle ore 9,00 alle 20,00;
- dal 1° maggio al 30 settembre: dalle ore 8,00 alle ore 24,00.
Il periodo di chiusura per ferie del solo chiosco non avrebbe potuto superare i 30 giorni consecutivi nel periodo compreso tra il 1° gennaio/1° marzo ed il 1° luglio/1° agosto di ogni anno e quello per l'esecuzione degli interventi manutentivi del parco (a carico del gestore) avrebbe dovuto essere previamente concordato con il Comune.
Spettava al gestore la Pulizia giornaliera dei viali, dei prati, dell'arredo in genere contenuto nel parco, lo svuotamento dei cestini per rifiuti e la raccolta di quelli abbandonati (nel rispetto delle normative sulla raccolta differenziata che stava per essere avviata) nonché, ogni quindici giorni, la pulizia della vasca in esso esistente. Sottolineiamo che per lo svuotamento dei cestini, invece, si sarebbe aperta una controversia (mai risolta) tra il gestore del Parco (che non paga la Tari) e la Ditta addetta alla raccolta differenziata, che ha avuto come conseguenza il mancato svuotamento dei rifiuti nei cestini ed il soccorso eccezionale del Comune per lo smaltimento dei rifiuti del verde.
Il Concessionario, inoltre, per tutta la durata del contratto, si impegnava a garantire almeno 6 giorni di apertura settimanale comprensivi dei sabati, delle domeniche e delle festività civili e religiose. Il Parco, al contrario, come ben sanno tutti i pattesi, è rimasto spesso chiuso proprio di sabato e domenica, anche perché la quindicina di ragazzi (migranti e non) assistiti dall'Associazione “Raggio di Sole”, che avrebbero dovuto curare aperture e chiusure, sono stati spesso utilizzati, nei fine settimana soprattutto estivi, per prestare servizio nelle cucine dei ristoranti della costa e per il resto dell'anno in altre prestazioni presso privati, “finalizzate al loro inserimento nell'attività lavorativa vera e propria, grazie agli imprenditori locali di vari settori, che hanno permesso il loro inserimento con contratti di apprendistato o tirocinio formativo”. Ma, dato anche l'obbligo di frequenza a corsi scolastici, è evidente che tutto non si può fare, cosicché a farne le spese è stato spesso il Parco.
Al quale naturalmente, nei lunghi periodi abusivi di chiusura, hanno continuato a non poter accedere, insieme a tutti gli altri cittadini, neanche i curatori della Colonia Felina (costretti a richiamare i gatti ai cancelli, dove alcuni animali sono stati investiti dalle auto), mentre hanno continuato ad entrare ed uscire autonomamente e liberamente dal Parco solo i gestori del planetario De-Sidera, sempre nell'ottica di quella considerazione del Parco come area privatizzata, inaccettabile per uno spazio pubblico.

Dopo 4 anni di questa desolante situazione, ci chiediamo: la Cooperativa Raggio di Sole ha usato l'appalto del Parco solo per intercettare i finanziamenti regionali, che richiedevano progetti di occupazione dei minori assistiti? In tutto questo periodo di gestione ha versato con regolarità il canone annuale al Comune? Perché non si è mai preteso che rispettasse i periodi di apertura e gli orari concordati? È opportuno lasciare che concluda i 6 anni di gestione della struttura, continuando a sequestrare di fatto il Parco? O è sufficiente accontentarsi di una provvida riapertura estiva, che coinciderà con la campagna elettorale delle Amministrative?
E a questo proposito ci chiediamo in ultimo come mai, dato l'attuale quadro di abbandono del Parco Comunale, a soli 4 mesi dalle elezioni Amministrative l'unica novità che venga dalla Giunta (come si può leggere nella Delibera allegata in basso) sia la previsione di spesa di circa 40.000 euro per il potenziamento (con giochi per disabili, anche qui oltre che nell'area giochi di Case Nuove) della sola cosa ancora funzionante, e cioè i giochi per i bambini, con per di più annessa previsione di spesa di 2.000 euro per l'ennesima inaugurazione e di 3.000 euro per una non meglio precisata attività di animazione.
Si spera almeno che in vista di queste nuove installazioni sarà finalmente aperto costantemente il cancello di Via Mazzini (per fare almeno accedere i disabili), sia ripulita l'area giochi e siano risistemati i bagni…e non solo per l'inaugurazione, né solo fino alle elezioni!


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