18 Dicembre 2018
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Lavori a San Nicola: una rischiosa decisione unilaterale dell´Amministrazione

29-05-2016 13:19 - Open Patti: documenti condivisi
È stata finalmente pubblicata, nelle ultime ore di venerdì, con 7 giorni di ritardo, la determina dirigenziale sul subentro di una nuova ditta nell´appalto dei lavori nel rione S. Nicola-Bucciria. E´ un documento da cui aspettavamo chiarezza e certezze e che senza dubbio apre squarci di verità sulla rottura del rapporto tra il Comune e la Building, la ditta vincitrice della gara di 5 anni fa, ma che, nello stesso tempo, assumendo del tutto unilateralmente la decisione di ripresa dei lavori, lascia qualche perplessità e solleva più di un dubbio.
Cosa ci dice sostanzialmente di nuovo questo atto, tradotto dal suo consueto "burocratese"?
1) Che dopo la seconda Variante in corso d´opera, approvata dalla Giunta e sottoscritta dalla vecchia ditta nel giugno del 2015, a novembre dello stesso anno era stata redatta dal RUP una terza Variante, che la ditta non ha mai voluto sottoscrivere e che non si era potuta, perciò, approvare con una delibera di Giunta. Non ce ne viene detto neanche ora il contenuto, ma la determina si limita a dire che "si provvederà" all´approvazione di questa terza variante (quando? sottoscritta da chi?), insieme a quella di una "perizia dei lavori da realizzare per completare l´opera"...che "sarà redatta dal Direttore dei Lavori".
2) Che alla risoluzione unilaterale del contratto con la Building non è seguito finora nessun atto di conciliazione da parte di questa ditta , che ha solo firmato con riserva il Verbale di sopralluogo del cantiere, non ha accettato la valutazione dello Stato di consistenza dei lavori eseguiti fino al marzo 2016 (per 780.00 euro a lordo del ribasso), redatta dal Direttore dei Lavori, e non ha neanche consentito a sgomberare il cantiere dai propri materiali, rimossi poi di propria iniziativa dal Comune.
3) Che la stipula del contratto con la nuova ditta non è ancora avvenuta, anche se si valuta (in base a cosa, dato che non è stata ancora eseguita la perizia dal Direttore dei Lavori?) che l´importo dovrebbe essere di 351.000 euro e che dovrebbe riguardare il "completamento" dei vecchi lavori. Deve essere ancora presentata, inoltre, dalla nuova ditta, "la documentazione propedeutica alla relativa stipula".
In parole povere, ci sembra di capire che tutto stia avvenendo per decisione unilaterale del Comune e senza la redazione di alcun atto scritto, né da parte della vecchia ditta né da parte di quella nuova, né da parte della Soprintendenza, né da parte della Regione (che dovrebbe provvedere ai pagamenti). Il Comune sta assumendosi questa responsabilità, si scrive nella determina, "considerata l´urgenza per la sicurezza e l´igiene pubblica". Ma questa motivazione avrebbe richiesto un´ordinanza sindacale, non il parere di un dirigente di settore.
Veniamo, infatti, ad un ultimo aspetto: la particolarità formale di questa determina dirigenziale.
Privo di firme autografe (e persino del nome del Segretario Generale), l´atto è stato redatto per intero da un Responsabile Unico del Procedimento, l´ingegnere Gatto, che non fa più parte ormai a nessun titolo del nostro Comune. Il responsabile del Settore, l´ing. Paratore (autorizzato da una determina sindacale del dicembre 2015 a firmare queste determine, al posto del dirigente di settore a cui prima competevano) si limita ad assumerla e farla propria. La determina manca inoltre del parere del responsabile della contabilità (dato che in effetti non assume nessun impegno di spesa, ma si limita a "prevederlo").
Che pensare? Che scenari possibili apre questa decisione? Il Comune resta esposto alla richiesta di risarcimento della vecchia ditta, che potrebbe pesare sul prossimo bilancio comunale. Niente garantisce che i lavori eseguiti in questi giorni saranno pagati dalla Regione, già dubbiosa sull´applicabilità della vecchia norma del 2006 sui contratti pubblici, a cui oggi si appella l´amministrazione comunale. La spesa potrebbe allora essere assunta dal Comune (che in questi giorni, con due importanti Ordinanze Sindacali, ha già assunto peraltro un impegno di spesa di 88.000 euro per lavori urgenti di manutenzione sulle fognature), ma l´assenza di un´Ordinanza Sindacale rende dubbia anche questa ipotesi. Nessuna garanzia, infine, ci viene data sul completamento dei lavori, subordinato a troppe condizioni, che non si sa quando saranno soddisfatte.
Esercitato il pessimismo dell´intelligenza, non resta che affidarci alla speranza nella buona volontà di tutti gli attori di questo travagliatissimo appalto pubblico.

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