12 Dicembre 2018
[]

news
percorso: Home > news > News Generiche

I NOMI E LE COSE: area industriale o area artigianale?

06-02-2016 11:18 - News Generiche
I nomi non sono solo modi convenzionali per indicare oggetti, luoghi e persone, ma hanno qualcosa di "magico", dato che mettono in moto connessioni logiche ed immaginazione. E´ bastato, ad esempio, che la nostra Associazione ricominciasse a chiamare con il suo vecchio nome il rione S. Nicola-Bucciria, nel Centro Storico pattese, per ridargli quella dignità di luogo di antiche memorie e di precise funzioni storico-sociali, che dagli anni ´80 era stata appannata, sotto l´anonima definizione urbanistica di "Piazza Niosi e vie adiacenti". E bisogna sottolineare che la scelta di abbinare un nuovo nome non è mai casuale, ma risponde sempre a una precisa intenzione di veicolare significati nuovi, cancellando abbinamenti logici non più graditi.
Per questo, quando nelle dichiarazioni di amministratori e tecnici comunali, nei comunicati stampa e nei discorsi ufficiali sentiamo improvvisamente cambiare il modo di definire un luogo, scatta in noi la curiosità di comprendere quali "cose" preannunci il nuovo "nome".
L´area industriale che sorge sulla riva destra (lato Messina) del Timeto è definita tale dal Piano Regolatore Generale di Patti ed è stata consacrata a questa funzione dal Consorzio ASI, che l´ha fatta oggetto di un proprio investimento. Molto più tardi, per rimediare alla poco felice cancellazione della zona artigianale (consegnata frettolosamente alla lottizzazione edilizia), si è offerta la possibilità, alle imprese artigianali, di chiedere l´assegnazione di uno dei tanti lotti non assegnati della zona industriale.
A partire dal 2000, comunque, l´unica vera "industria" di quell´area è stata la "Ceramiche Caleca", che, pur vedendo ridursi nel tempo i propri addetti, ha chiuso la sua piena attività con ancora 49 dipendenti. Quanto alle imprese artigianali, molte hanno rifiutato di spostarvisi, ritenendo la zona troppo periferica, scomoda per l´assenza degli allacci idrici e svantaggiosa per le condizioni offerte dal Comune. L´artigianato pattese è emigrato, così, nei paesi vicini: Gioiosa Marea (con la vicina contrada Acquasanta), Falcone e Furnari.
Da alcune settimane, però, amministratori, tecnici e comunicati stampa insistono nel ridefinire la zona come "area artigianale". Le ipotesi possono essere diverse:
1) si cerca di far dimenticare il fallimento di una politica industriale perseguita da sempre senza nessuna tutela né del territorio (sottratto ad una fiorente olivicoltura e vicino ai pozzi di acqua potabile del paese), né degli operai, spesso malpagati e licenziati;
2) si cerca di occultare il fatto che si è creata un´area industriale senza le dovute infrastrutture (allacci idrici ed elettrici stabili, adeguati scarichi fognari, scarico delle acque dei piazzali, ecc.);
3) si insegue chissà quale bando regionale o europeo, destinato alle aree artigianali, partendo dall´ennesimo trasformismo linguistico.
Noi ci auguriamo che l´ipotesi sia la terza, sperando che si voglia approfittare di qualche agevolazione per richiamare nel nostro territorio gli artigiani pattesi e per invogliare i giovani ad intraprendere seriamente questa faticosa ma gratificante attività, che, se di qualità, rivede oggi nuove prospettive economiche.
Se invece l´ipotesi fosse una delle prime due, non tarderemo a farvelo sapere.

[Realizzazione siti web www.sitoper.it]
close
Richiedi il prodotto
Inserisci il tuo indirizzo email per essere avvisato quando il prodotto tornerà disponibile.



Richiesta disponibilità inviata
Richiesta disponibilità non inviata
invia ad un amico
chiudi
Attenzione!
Non puoi effettuare più di 10 invii al giorno.
Informativa privacy
Testo dell'informativa da compilare...
torna indietro leggi Informativa privacy  obbligatorio