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Grande finanza, commercio delle armi e ancora il sangue di una donna.

20-06-2016 09:45 - News Generiche
Jo Cox era una giovane deputata laburista, che si batteva efficacemente contro l´intervento armato britannico in Siria e contro i bombardamenti dei civili. Quando è stata assassinata, alcuni giorni fa, era sola per strada: senza scorta, senza alcun aiuto. La notizia della sua morte ha reso euforici i mercati finanziari e le multinazionali delle armi ed ha ridato fiato ai due grandi partiti tradizionali britannici, messi gravemente in crisi dalle critiche popolari all´Unione Europea e finalmente uniti e trionfanti, nel portare rose bianche sul luogo dell´attentato, proclamando la Cox una martire anti-Brexit (e la guerra di Siria?).
L´evidenza lampante dei mandanti, che hanno brindato con il suo sangue, e la tipologia dell´assassino (un tipo mite ma strano, preso da improvviso raptus, legato ai neonazisti americani, comodo simbolo dell´unico, retorico e fantomatico "male assoluto" della storia contemporanea) fa tornare in mente un bel film del 1997, con Mel Gibson e Julia Roberts, "Ipotesi di complotto", in cui si ipotizzava la creazione, da parte della CIA, di una serie di "cellule dormienti": persone brutalmente condizionate con metodi di tortura psichiatrica, che possono essere attivate per compiere clamorosi delitti politici (in quel caso era l´assassinio di Kennedy, ucciso da un "folle", subito assassinato a sua volta). La coincidenza è perfetta e purtroppo spesso il cinema americano ha saputo squarciare il velo della "ragion di Stato": sempre Giovanne d´Arco, sui roghi dei potenti?

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