20 Novembre 2017
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La foto della settimana n° 127: LE MEZZE VERITA´ SULL´ACQUA

27-10-2017 09:59 - La foto della settimana
Nell´ultima nota di questo sito ("L´acqua perduta"), postata il 20 ottobre, avanzavamo dubbi sul recupero di tutte le sorgenti d´acqua (pozzi, fonti) disponibili nel nostro paese, rimasto nell´ultimo mese desolatamente all´asciutto, e sulle modalità di distribuzione. Non potevamo ancora tener conto (perché sono comparse poche ore dopo) delle interviste rilasciate dal Sindaco ad un´emittente on line e dal Vicesindaco ad un noto mensile locale. Due i punti su cui ci sembra importante tornare, in base alle loro dichiarazioni:
1)Sul "Ronzino" (uno dei pozzi di acqua potabile di Patti, posto nel fiume Timeto e danneggiato gravemente durante l´incendio del 30 giugno, come potete vedere nella foto di oggi) hanno entrambi dichiarato che erano già stati eseguiti "lavori di manutenzione straordinaria per il costo di 3.574 euro", per opere di scavo e di pulizia, e che si stava "attendendo l´esito delle analisi sulla qualità delle acque" per riutilizzarlo. Analisi davvero necessarie, facciamo notare, perché il pozzo (che si è bruciato anche perché non aveva intorno a sé la fascia di protezione prevista dalla legge, come si vede chiaramente nella foto) non solo è stato esposto alla diossina (sviluppatasi il 30 giugno durante l´incendio della plastica nella piattaforma ecologica posta a pochi metri, sulla riva sinistra del Timeto), rimasta a livelli altissimi nell´aria per due settimane, prima di depositarsi intatta sui terreni e sulle acque superficiali e filtrare quindi nelle acque sotterranee, ma da tempo, come più volte abbiamo denunciato su questo sito, ha assorbito le scorie della fabbrica di ceramica, costruita a pochi metri sulla riva destra del Timeto, e gli scarichi di acque bianche provenienti dall´intera zona industriale, volutamente convogliati dai progettisti nelle acque del torrente Ronzino (per non parlare di quelli fognari, dal misterioso sistema di scarico). Non sappiamo se i risultati di queste importantissime analisi siano stati già eseguiti (da venerdì scorso a questo lunedì) e che valori abbiano rilevato. Non (badate bene!) rispetto alle componenti batteriche (le uniche che di solito si cercano nell´acquedotto pattese) ma rispetto all´inquinamento industriale ed alla cancerogena e persistente diossina . In ogni caso lunedì 23 la Giunta pattese ha approvato due Delibere (affisse da mercoledì 25 all´Albo Pretorio, ma che alleghiamo per comodità dei lettori anche qui in fondo), con cui si stanziano i fondi necessari alla riparazione idrica ed elettrica urgente del Ronzino (per un valore totale di 11.500 euro). Deduciamo da ciò che i prelievi (di cui Sindaco e Vicesindaco aspettavano gli esiti venerdì) siano stati eseguiti senza l´ausilio dell´elettropompa ed aspettiamo comunque che gli esiti delle analisi siano resi pubblici, come prevede la legge.
2) Per quanto riguarda la distribuzione delle acque, invece, abbiamo appreso dalle interviste degli Amministratori che il problema che ha causato una disparità di fornitura tra le zone è che "l´acquedotto è in pendenza", per cui l´acqua scivola tutta giù alla Marina, lasciando a secco il Centro Storico ed altre zone alte del paese. Può darsi, ma bastava chiudere per alcune ore la distribuzione nelle zone costiere, per dare una pressione sufficiente altrove e consentire almeno il riempimento dei serbatoi. Il problema vero forse è che alla Marina e alla Plaja vengono alimentate strutture ricettive e locali aperti fino a tardi ed almeno due piscine. Lo stesso si può dire del compiacimento del Sindaco circa la regolare fornitura, inedita finora, delle frazioni collinari ad est del Timeto: ma si sta parlando dei centri abitati o delle strutture alberghiere con piscine e vasche di idromassaggio, aperte in quell´area negli ultimi tempi?
Sull´acqua di queste piscine private galleggiava l´interesse privato, mentre nel Centro Storico affondava il servizio idrico pubblico?



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